
DAL CERVELLO LA MUSICA DELLA BUONA NOTTE Registrando le onde cerebrali ottiene una melodia “su misura”, che regala relax La musicoterapica è arrivata a elaborare un metodo naturale che consente di prevenire e affrontare stati di stress, insonnia e sonnolenza diurna, ansia, depressione, panico difficoltà di concentrazione. Il metodo si chiama MUSIC of the BRAIN. Sembra una magia, ma gli scienziati sono riusciti a trovare il modo di ascoltare,registrare e riprodurre la musica emessa dalle onde cerebrali.Queste formano una melodia speciale, che diventa una cura molto efficace per ritrovare il ritmo e il riposo. SI CHIAMA MUSIC of the BRAIN - I SUONI della MENTE Fu ideata, nel 1991 ,la una équipe di scienziati russi guidata dal Professor Iakov Levine,Medico Neurologo del Centro disturbi del sonno dell’Accademia Medica IM Sechenov di Mosca. Scopri che le frequenze bioelettriche del cervello componevano una sorta di partitura (rappresentazione grafica). Provò a rilevare, applicando rilevatori (elettrodi), in punti precisi del capo. Attraverso un programma informatico e con un calcolo algoritmico, si arrivò alla composizione di due tipi di musica: una rilassante e una attivante per riequilibrare le frequenze dell’organismo. Questa musica è strettamente personale perché è originata dal cervello di chi si sottopone al Metodo. Ascoltando la propria musica con un protocollo personalizzato, la mente la riconosce e innesca condizioni di benessere. La stessa cosa non avviene ascoltando la musica composta con le onde di altri. Sono stati condotti al proposito esperimenti su 5.000 persone,anche mettendo a confronto due gruppi. Il primo ascoltava un CD con le note tratte dalle proprie frequenze cerebrali. Il secondo gruppo ascoltava musica del cervello di altre persone.Dopo un effetto placebo (autosuggestionante) momentaneo, nel tempo, la musica che non proveniva dal proprio cervello non aveva gli stessi effetti positivi. Nel 2002 il Dottor Leov Kayumov dell’Università Healty di Toronto ha confermato l’efficacia del metodo. Il Dottor Patrick Lemoine di Lione è specializzato nella cura dei disturbi del sonno e delle depressioni e autore di importanti studi sul problema dell’abuso di farmaci, ed è attento esaminatore dell’effetto placebo sia da un punto di vista storico-rituale e sia, in contesto attuale, in rapporto ai test farmacologici e al rapporto del paziente con il medico. La sua conferma dice:L’homo occidentalis condizionato a guarire sotto l’effetto di un farmaco è un meccanismo placebo, “abituato” a guarire un sintomo con una data sostanza (pur farmacologicamente inerte),tenderà a riprodurre la guarigione ogni volta che ingerirà quella sostanza. HA EFFETTI SUI RITMI DEL CORPO L’idea di catturare la musica della mente è stata una logica conseguenza della musicoterapica e della constatazione degli esiti positivi della musica sul nostro organismo. La percezione della musica ha riflessi sul sistema neurovegetativo, condiziona l’umore e lo stato di benessere. Alcuni ritmi musicali hanno il potere di modificare il ritmo del corpo, il respiro e il battito cardiaco. L’organismo si mostra come una cassa di risonanza in cui entrano e si espandono le onde sonore. Le vibrazioni giuste hanno un effetto curativo. Lo si è riscontrato con vari esami, ad esempio con la Pet (tomografia a emissione di positroni: valuta il metabolismo cerebrale, ovvero il consumo energetico dell’ossigeno degli zuccheri,ecc.delle cellule del cervello,in seguito ad uno stimolo). Sono stati condotti esperimenti su diverse aree del cervello. Queste si attivavano ascoltando un certo segnale musicale. Per esempio, le parole di una canzone vengono percepite dall’emisfero sinistro, dove si trova l’area di Broca(1824-1880) deputata al linguaggio. A CHE COSA SERVE 1. Migliora la qualità del so